PRIMA DI OGNI ALTRO AMORE Incanto per Maria Callas e Pier Paolo Pasolini

di Sergio Casesi

Debutto Sirolo (AN), Teatro Cortesi – 28 agosto 2022

Testo vincitore del Premio Nazionale Franco Enriquez 2022

Regia Alberto Oliva

Con Gea Rambelli e Stefano Tosoni

Costumi Elisabetta Invernici

Sound Design Massimo Marcer

Produzione PROSCENIO TEATRO

Nel biennio 2022/2023 si celebrano due centenari straordinari per la cultura italiana, Pier Paolo Pasolini e Maria Callas.
Dal loro incontro, reale e irreale allo stesso tempo, nasce il testo di Sergio Casesi, drammaturgo pluripremiato e musicista, interpretato dalla giovane attrice e cantante lirica Gea Rambelli, in uno spettacolo multimediale con musiche originali diretto da Alberto Oliva.

In scena ci sono Maria Callas e Pasolini, costretti da una distanza fisica, impegnati a scriversi lettere, a cercarsi al telefono, lasciarsi messaggi ognuno mostrando all’altro un po’ più di sé, ogni volta più in profondità. Un dialogo che scivola fino alla confessione, fino alla parola come rifugio e salvezza.
Ma, nella magia dell’amicizia e dell’affetto, affiora un discorso più grande, fra le parole del quotidiano e i grandi temi, il mito che inconsciamente nutre la loro relazione: Medea.
E così dal dialogo a distanza si passa all’incontro vero e proprio che può svolgersi solo nel sogno, nell’indicibile, nell’inconscio, nella pura forza vitale e creativa dei due protagonisti.

Maria-Medea, innamorata e delusa, fuori dalla propria patria, amata in virtù della sua magia, il suo canto unico capace di infiammare il cuore dell’intero mondo ma sola, terribilmente sola, è costretta a dare voce alle più profonde emozioni delle centinaia di donne che interpreta sulla scena, e non può fare nulla contro la privazione d’amore, lei straniera agli affetti più importanti.

Pasolini-Giasone, eroe del vello d’oro, della poesia e in generale della volontà creativa, è invece scopritore del mondo, conquistatore attraverso l’arte di ogni angolo, luminoso o buio, dell’umano.Pasolini che antitetico a Maria, vissuto da un amore incondizionato verso lo sconosciuto, l’imponderato, verso il male come verso il bene, nel muoversi poeticamente nel mondo si fa parte di esso, lo ama sconfiggendo ogni paura e solitudine, ogni distanza ed ogni separazione.

Ma il sogno ha termine e i due si ritrovano uno accanto all’altro, in un tempo sospeso che è la nostra relazione con due giganti del Novecento. E qui, in un percorso di pacificazione con la vita, nel superamento del male di vivere che ha modellato le due esistenze reali, vi è il lascito forse più grande per noi. Oltre il loro tempo, oltre quel tempo, vi è la loro relazione e la nostra con la loro, in un per sempre possibile, attraverso la magia dell’arte e del teatro.

 

 

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