LE REGINE di Paolo Bignamini da Maria Stuarda di Friedrich Schilller

Regia Alberto Oliva
Con Annig Raimondi e Maria Eugenia d’Aquino
Scene e luci Fulvio Michelazzi
Costumi Riccardo Magherini

PRODUZIONE Pacta dei Teatri
DEBUTTO Teatro Oscar, Milano – 8 maggio 2014

     

Elisabetta: “I sovrani sono soltanto gli schiavi del trono,
e ad essi è interdetto assecondare gli impulsi del cuore”.
Friedrich Schiller

Maria Stuarda, ovvero la regina senza testa.

La ritroviamo ancora, per sempre, prigioniera nella Torre di Londra.

Proprio come Anna Bolena, anche lei decapitata dall’ansia paranoica di cospirazione di un re e spesso avvistata in forma di fantasma aggirarsi per la torre.

Elisabetta, ovvero la regina vergine.

Ha avuto il regno, il potere e la gloria, ma le è mancata la cosa più bella che una donna possa chiedere alla vita: diventare mamma.

Questo spettacolo riflette su quanto il potere sia un’illusione, tinta di speranza, orgoglio, ingordigia e soprattutto vanità. Non c’è libertà di scelta nell’essere regina, ma solo la costrizione ad aderire a scelte obbligate, fatte di convenienza e paura, di fragilità e durezza.

In un clima di tensione, velato dal mistero di un passato che riaffiora minaccioso, Elisabetta e Maria Stuarda, come fantasmi prigionieri nella Torre di Londra, si scontrano in un duello verbale spietato e coraggioso, in cui arrivano ad ammettere il male reciproco che si sono inferte mentre erano in vita. In un gioco temporale che salta da un’epoca all’altra, le dinamiche dei rapporti tra queste due donne si ripetono e si approfondiscono, in un’atmosfera sospesa ed evanescente che si fa sempre più concreta, fino a portarci addirittura in un teatro qui e ora, ad assistere a una replica della Maria Stuarda di Schiller.

Ma chi è l’attrice? E’ forse davvero Maria Stuarda o ne è solo una possibile incarnazione filtrata dall’arte di uno scrittore? Fantasmi, proiezioni di donne che sono state potenti ma anche fragili, o forse solo due donne, due attrici, che si fanno carico di una storia attraverso le epoche e ne raccontano le dinamiche umane, troppo umane.

 

 

 

“LE REGINE. ELISABETTA VS. MARIA STUARDA”: PARLA IL REGISTA ALBERTO OLIVA

Una tragedia storica, un conflitto di potere tra due donne e un intricato dramma romantico. Tre elementi fondamentali che si intrecciano fino alla drammatica resa dei conti. C’è tutto questo nella Maria Stuarda di Schiller, ma anche altro. Tolto ogni appoggio romantico, resta una storia umana, “troppo umana”. Lo spettacolo vedrà contrapporsi sulla scena la grandezza dello scontro tra queste due straordinarie Regine e la loro bruciante verità umana: due modi di essere donne al potere.

Andrea Simone – Spettacolarmente.net

 

 

 

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